A Gioco sporco su Italia 1 si parla di Senna

Gioco sporco – I misteri dello sport, la serie di docufilm trasmessa da Italia 1, giovedi sera indaga sulla morte di Ayrton Senna. Dopo aver raccontato Pistorius, Maradona e Bergamini, Italia 1 ci racconta Ayrton Senna. Un viaggio attorno all’uomo e a quella maledetta domenica di Imola di cui purtroppo c’è ben poco di misterioso. Ne parlano Nicola Larini che quel giorno a Imola sostituiva Alesi sulla Ferrari, Angelo Orsi il fotografo di Autosprint che di Ayrton era davvero amico e lo ha praticamente visto morire sotto i suoi occhi e testimoni dell’epoca come Giorgio Terruzzi, Franco Nugnes e il sottoscritto. Che quella domenica a Imola abbiamo pianto.

«Ho perso un amico e da quel giorno non ho più voluto amici in Formula 1, solo piloti da fotografare: sono stato troppo male per la morte di Senna. Di quella sua Williams mi disse che non ci stava dentro, era stretta e inguidabile. Mi ricordo la sua frase: ‘Se mangio un panino non ci entro più’», racconta Angelo Orsi.

«In griglia di partenza Senna aveva un’espressione insolita, aveva accusato molto più di tutti noi la morte di Ratzenberger del giorno prima, era scosso, preoccupato, non era lui. A fine gara Jean Todt, team manager della Ferrari, mi ha detto: ‘Ayrton è spacciato’. Sono rimasto imbalsamato, no comment», il racconto di Larini.

L’appuntamento è in seconda serata su Italia 1 (ma poi lo potete recuperare online sulla piattaforma di Mediaset Infinity).

 “Gioco Sporco- I misteri dello sport”, è una serire che prova a rispondere alle domande legate a sei casi crime sportivi. Storie ricostruite attraverso materiali di repertorio e interviste inedite a personaggi vicini ai protagonisti. Il tutto arricchito dalle considerazioni di Julio Velasco, già impegnato nello storytelling sportivo ai tempi di “Sfide”. Insieme a lui, le presenze fisse saranno quelle della criminologa Margherita Carlini e della psicologa Francesca Cenci.

Per chi avesse voglia poi domenica alle 12.30 a BOOKPRIDE a Milano io e Giorgio Terruzzi parleremo di Ayrton Senna.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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